I Classici della Letteratura Antica

Versi d’oro di Pitagora

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Scritto da Elio

Raffaello Scuola Pitagorica

Prima di ogni cosa onora e venera gli Dei immortali,

ciascuno secondo il proprio rango.

 

Rispetta il giuramento, e riverisci gli eroi illustri,

e anche i geni sotterranei:

adempirai così a tutto quello che le leggi comandano.

 

Onora i tuoi genitori e tutti coloro che hanno con te un vincolo di sangue.

In quanto agli altri, fatti amico colui che tutti li supera in virtù.

Cedi alle parole gentili e non ti opporre agli atti meritevoli.

Non serbare rancore ad un amico per una lieve mancanza.

 

Queste cose falle in proporzione alle tue forze,

infatti il possibile è sempre unito con il necessario.

Assicurati di adempiere a questi precetti, però domina

prima di tutto le necessità del tuo ventre e del tuo sonno,

dopo, gli assalti del tuo appetito e della tua ira.

 

Non commettere mai un’azione riprovevole

né con altri, né solo: prima di tutto rispetta te stesso.

Esercitati nel praticare la giustizia, con le parole e con le opere,

impara a non comportarti mai irragionevolmente.

Sappi che morire è una legge fatale per tutti, e che la ricchezza,

talvolta aumenta e talvolta diminuisce.

 

Delle sofferenze che capitano ai mortali per disegno divino,

la parte che ti tocca, sopportala senza indignazione;

però è legittimo che cerchi un rimedio in ragione delle tue forze;

perché non sono così tante le disgrazie che capitano agli uomini giusti.

 

Molte saranno le voci, che arriveranno a ferire il tuo udito,

qualcuna indegna, altre nobili:

che non ti siano di turbamento, tu non ti voltare ad ascoltarle.

Quando ascolti una menzogna, sopportala con calma.

 

Quello che sto per dirti ora bisogna che tu lo compia sempre:

che nessuno, con le parole o con le azioni, ti faccia dire o fare quello che non sia la cosa migliore per te.

 

Rifletti prima di agire per non commettere sciocchezze:

agire e parlare senza discernimento è da gente da poco.

Tu invece farai sempre quello che non possa nuocerti.

 

Non entrare in questioni che ignori, ma impara il necessario:

questa è la regola per una vita tranquilla.

 

Non trascurare la tua salute,

sii moderato nel bere e nel mangiare,

e negli esercizi ginnici.

Per moderazione intendo quello che non può farti male.

Abituati ad una vita senza mollezze,

evita quello che può attrarre l’invidia.

 

Non dissipare i tuoi guadagni

come fanno coloro che ignorano cosa sia l’onorabilità,

però non per questo devi smettere di essere generoso:

non c’è nulla di meglio che la ponderatezza in tutte le cose.

 

Fai quello che non ti danneggia, e rifletti prima di agire.

E non lasciare che il dolce sonno si impossessi languidamente dei tuoi occhi

senza aver prima rivissuto quello che si fatto durante il giorno:

In cosa ho mancato? Che cosa ho fatto? Che dovere ho trascurato di compiere?

Inizia dal principio e ripercorrilo tutto,

rimproverati gli sbagli e rallegrati dei successi

 

Questo devi fare.

In questo devi mettere tutto il tuo impegno nel praticarle,

queste sono le cose che devi amare.

Per mezzo loro entrerai nel sentiero della divina perfezione.

Di chi ci donò la Tetrakis,

la fonte della sublime natura.

 

Allora avanti! Mettiti al lavoro,

non senza pregare prima gli Dei che conducono alla perfezione.

Se osserverai queste cose

Conoscerai l’ordine che regna tra gli Dei immortali e gli uomini mortali,

in cosa sono divisi e in cosa sono uniti.

 

E saprai, come è giusto, che la natura è una ed è la stessa in tutte le sue parti,

affinché non ti aspetti l’impossibile,

Che nulla resti occulto ai tuoi occhi.

 

Conoscerai gli uomini,

vittime dei mali che si sono imposti da soli

ciechi di fronte al bene che li circonda, non ascoltano, non agiscono.

Sono pochi coloro che sono capaci di liberarsi dalla mala sorte.

Questo è il destino che disturba lo spirito dei mortali,

che come cilindri rotolano dall’uno all’altro.

Sempre in balia di una serie interminabile di mali:

perché questo è il castigo della Discordia,

la loro naturale e triste compagna,

non bisogna provocarla, ma cederle il passo e fuggire lontano da lei.

 

Oh! Padre Zeus! Da quanti mali sarebbero liberati gli uomini

se solo mostrassi loro a quali demoni obbediscono!

 

Però hanno fede in te,

perché gli esseri umani sono di natura divina,

è la sacralità della natura che li guida alla scoperta di tutte le cose.

Di tutto questo che ti ho detto, se prendi solo ciò che ti spetta,

e osserverai i miei comandamenti che saranno il tuo ristoro, libererai la tua anima da tanti mali.

 

Astieniti dagli alimenti, a te noti,

sia per la purificazione, sia per la liberazione dell’anima,

giudica e rifletti su tutte le cose, e di ognuna

eleva un pensiero all’alto, che è il migliore delle guide.

 

Se ti libererai del tuo corpo fisico per volare oltre il libero spazio dell’etere,

sarai un Dio immortale, incorruttibile che ha sconfitto la morte.

 

Copyright 2011 Versi d’oro di Pitagora. Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.
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