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Il Movimento Acqua Stampa E-mail
Scritto da Alba   

Movimento acqua

 

Rappresentativo del Caos primordiale,racchiude in se una potenzialità infinita. Non ha caratteri precisi e di per se non ha forma, impossibile parlare di direzione, dimensione o qualità spaziali, ma non è il Nulla, costituisce la materia base del Creato, tutte le cose viventi dipendono da essa. L’Elemento Acqua è rappresentativo della vita stessa. L’Acqua, Shui, è un movimento continuo perfettamente integrato nel mezzo ambiente, che si esprime dinamicamente insieme con gli altri quattro Movimenti. L’Acqua è un elemento capace di assumere sempre nuove forme nel suo naturale movimento di discesa verso il basso e verso il più profondo. Tanto nel microcosmo che nel macrocosmo l’Acqua apre il cammino della vita generando le forme e l’energia primordiale attraverso un mezzo acquoso ionico che assicura il nutrimento alle cellule. L’Acqua costituisce il medium attraverso il quale corrono i Meridiani. Tutti i Meridiani stabiliscono una stretta relazione con questo Movimento. La sua naturale tendenza è sempre quella di ricercare la strada che si dirige verso il basso, tentando di raggiungere le estremità più profonde, trasportando questo concetto all’organismo, notiamo che nel livello energetico più profondo ci sono i Reni, gli organi che grazie alla loro capacità di filtrare, pulire e rivitalizzare reggono il Movimento Acqua nel corpo,specificamente collegati all’Acqua. Dopo il movimento di espansione dello Yang, c’è il ritorno al massimo Ying che si esprime a mezzanotte nel ciclo circadiano e nel solstizio d’Inverno nel ciclo delle stagioni. La sua collocazione nello spazio è il Nord e viene sempre associato alla Costellazione dell’Orsa Minore o meglio alla Stella Polare che indica sempre e ovunque il Nord, punto di riferimento dei marinai. E’ stata la prima sostanza ad emergere dalla celeste unità, il principio di ogni mutazione, molte cosmologie pur differendo in tanti particolari, sono tutti concordi nell’affermare che in principio erano le acque Primeve, da queste ha avuto origine il processo di emersione che non implica solo l’emersione della terra,ma è da intendersi come avvento della luce, della vita, e dell’intelletto, è germe stesso della vita che si sviluppa ed emerge delle acque. Il nono canto del Rig Veda, è dedicato alle acque, acque che vengono celebrate come divino balsamo salutare “… Il dio Soma, canta il poeta vedico, mi ha detto: nelle acque ci sono tutti i rimedi. O, acque, arrecate il rimedio per guarire il mio corpo, affinché io possa godere a lungo del Sole. E quello che in me possa esservi di malato, o acque portatelo via... De Gubernatis

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La vita di Buddha Stampa E-mail
Scritto da Emanuele   

Borobudur Budda

In un arco di tempo di circa centoventi anni, comparvero sulla terra cinque uomini destinati a lasciare un'orma incancellabile nella storia dell'umanità. Questo periodo così importante per la storia è stato definito da Karl Jaspers “ l'epoca-asse” cioè il periodo cardine della storia dell'uomo, periodo destinato ad influenzare la vita e il pensiero di un vastissimo numero di persone, del passato, del presente e probabilmente anche del futuro. Questi grandi illuminati pur non conoscendosi, cercarono, ciascuno a loro modo di condannare, rifiutare e modificare la realtà delle cose così come le avevano trovate. Il primo di essi fu Zarathustra, il secondo fu il Deutero Isaia, poi Buddha, Confucio e infine Pitagora. Ricollegandomi al racconto della leggenda del thè, parleremo della vita del Buddha storico. Le biografie attorno alla vita di Buddha sono veramente numerose, di gran lunga posteriori all'epoca in cui era vissuto e attorno alle quali aleggia il sospetto che il velo della leggenda abbia in realtà ricoperto quanto c'era di concreto nell'ordinato succedersi degli eventi storici. Si pensa che la letteratura dei testi Buddhistici, raccolti e sistematizzati molti anni dopo la sua morte sia frutto dei racconti usciti e tramandati dalla cerchia dei collaboratori più stretti del Maestro, come ad esempio il Lalita Vistara, scritto molti anni dopo la morte di Buddha, da un suo discepolo che diceva di averne ascoltato il racconto direttamente dal suo Maestro; mancano tuttavia di risvolti storici ben individuabili. Una delle osservazioni che inevitabilmente viene spontanea fare, intorno ai vari eventi che hanno segnato la vita di Buddha, è il fatto che si è portati a rintracciare una uniformità in tutte le tradizioni religiose, sia che esse provengono dal Tibet, piuttosto che dalla Cina, o dallo Sri Lanka o dalla Birmania, tanto per citare i luoghi storici dove si era principalmente diffuso il Buddhismo, solo per quanto riguarda la parte cosiddetta storica della vita del Buddha, mentre per la parte relativa agli eventi soprannaturali ci sono notevoli differenze nel modo in cui ci sono state tramandate, probabilmente storie aggiunte dai devoti successivamente al periodo in cui la propagazione era in pieno fermento, o solo per esaltarne l'aspetto mistico o anche con lo scopo di trovare un maggior seguito di fedeli devoti alla nuova religione. Nel misticismo indiano, un punto in comune con tutte le scuole di pensiero è che per ottenere la suprema perfezione bisogna passare attraverso un ciclo continuo di rinascita e purificazione, della durata di una serie interminabile di cicli cosmici. Buddha dopo una lunga serie di vite anteriori, aveva raggiunto la beatitudine spirituale che lo aveva portato a raggiungere il “Devaloka” o “Cielo dei Trentatré Dei”.Giunto il momento appropriato decise di tornare sulla terra e rinascere come figlio del re Suddhodana...

continua..

 

Eos

Eos o Aurora, era la Dea che dischiudeva le porte al Giorno. Dopo aver attaccato il carro di suo fratello Elio, Febo o il Sole, “colui che è destinato a diffondere la luce nell'universo” lo precedeva con il suo.

 

...Lo Ministro maggior della natura,

che del valor del cielo il mondo imprenta,

e col suo lume il tempo ne misura...

Dante. Paradiso,c. X

 

Era figlia di Iperione e di Tea, secondo quanto ci viene raccontato da Esiodo nelle sue “Cosmogonie” e da Apollodoro.

Per altri era figlia di Titano e della Terra. I Greci la chiamarono Eos, che deriva da Eoo, Orientale. I Latini le attribuirono il nome di Aurora, “ Quasi Aurea,colei che ha il colore dell'oro”. Dapprima fu sposa di Astreo, dal quale ebbe i Venti:

Argeste, Zefiro, Borea e Noto. Da Perse o per altri Giove, ebbe gli Astri e Lucifero. La Dea dalle dita rosate, come è anche chiamata, per il colore rosa del cielo all'alba, ebbe molti uomini. Il primo di questi fu Titone, figlio di Laomedonte e fratello di Priamo re di Troia. Titone apparteneva alla stirpe di Dardano, stirpe privilegiata dal dono della bellezza,dono che condivideva con Ganimede e Anchise. Aurora se ne innamorò così perdutamente da chiedere per lui il dono dell'immortalità agli Dei, dimenticandosi però di chiedere anche il dono dell'eterna giovinezza...Continua

 

La leggenda del thè

Sulla origini della  pianta del thè, ci sono giunte molte storie e leggende. Qualche tempo fa avevamo raccontato la storia di Shennong “ L'Imperatore Rosso o il Divino Agricoltore”, il quale scoprì casualmente le virtù miracolose di questo piccolo arbusto della famiglia delle Cameliacee. Questo racconto di Juan Cervera y Bachiller, attribuisce al thè un'origine ancora più nobile, è infatti un dono di Po, una delle reincarnazioni di Buddha (vedi biografia del Buddha storico), a gli uomini. La storia scritta nel 1879, é  godibile e da una attenta lettura si nota subito che la pianta del thè è solo un pretesto per narrare la leggenda di Buddha.   continua...

Simbolo Buddhista

 

 

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