I miti gli eroi e le leggende del passato

Kama il Dio dell'Amore

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Scritto da Francesco

Kama e Rati Philip Larson

Kama, chiamato anche Kandarpa, Kanideo e Manmadin, è presentato a volte come il figlio di Brahma, altre come il figlio di Visnu' e altre volte ancora gli viene attribuito come padre Shiva; sua madre è Maya, il potere d'attrazione. E' la divinità che presiede all'Amore, per questo è spesso paragonato al Dio Greco Cupido. E' il Dio Indù dell'Amore che con il suo arco e le sue cinque frecce di fiori invia desideri che illanguidiscono il cuore. E' l'incarnazione del Desiderio e come tale è il Signore e Padrone della Terra così come delle Sfere Inferiori. Ha un'incantevole compagna, Rati, colei che rappresenta il piacere sessiuale, la Lussuria. E come Eros, celebrato da Fedro nel dialogo di Platone, Kama fu il primogenito tra gli Dei.

. … Prima fu il Caos, e dopo la Terra dal ampio grembo.

Sede perdurabile di tutto quello che esiste e dell'Amore...

La Primavera,Vasanta, è il divino comandante del suo esercito. Con la sua brezza del Sud, fa fiorire ogni cosa e soavizza tutte le creature facilitando l'attacco delle sublime frecce del Dio dell'Amore.

Nel piano carnale, agisce attraverso il mistero del sesso, in quello più elevato nella volonta creatrice.

Di lui si racconta una relazione pericolosa con Parvati, figlia dell'Himalaya e sposa di Shiva. Shiva, in preda al sacro furore della gelosia, gli indirizzò uno sguardo con i suoi occhi ardenti da ridurlo in cenere. Parvati disperata per la tragica fine del suo giovane amante ne morì di dolore. Poco dopo Parvati resuscitò ma della vita che le era stata restituita, non faceva altro uso che quello di piangere sulla cima di una montagna solitaria l'oggetto della sua passione. Shiva che amava Parvati con una tale intensità che nemmeno il tradimento era riuscito a fargliela dimenticare, con il trascorrere del Tempo, il gran medico delle anime ferite, guarì poco a poco dal dolore causato dall'oltraggio subito fino a quando scomparve del tutto. Il risentimento e l'odio che aveva provato, fu sostituito da un nuovo sentimento, quello della pietà. Si mise allora alla ricerca della sua sposa, portandole le sue scuse e chiedendole di ritornare alla vita coniugale. Parvati acconsentì ad una condizione, gli Dei avrebbero dovuto restituire la vita a Kama. Costoro in seguito alla richiesta di Shiva si misero all'opera e fecero cadere sul corpo del Dio dell'Amore una pioggia di Amritae in questo modo riuscirono a restituire la vita a Kama. Ma l'opera riuscì solo a metà, infatti di Kama fu resuscitata solo l'anima, per questo motivo Kama è l'unica divinità ad essere incorporale, da qui l'altro suo nome,Ananga,(senza corpo). Kama Devi è comunque considerati figlio di Brahma, come vuole un'altra storia:

Kama non era ancora nato, quando suo padre gli disse che con le sue frecce sarebbe stato il vincitore dei Tre Mondi, e che l'Universo sarebbe stato popolato da lui, perchè l'Universo è l'effetto della volontò divina Iccha e del desiderio, Kama.

Si mise subito all'opera, colpendo con una delle frecce suo padre Brahma, che si innamorò perdutamente di Sandhhya, un amore peccaminoso in quanto la fanciulla era sua figlia. Brahma prima di maledirlo, gli predisse che Shiva lo avrebbe ridotto in cenere, cosa che avvenne puntualmente. In seguito Kama rinacque nella famiglia di Krisna. Rukmini, moglie di Krisna, diede alla luce Pradyumna, la reincarnazione di Kama. Un Asura, chiamato Sambara lo rapì e lo gettò in mare. Fu divorato da un grosso pesce, che fu catturato dalle reti dei pescatori, e portato nella cucina di Sambara. Questa cucina era governata da Mayavati, reincarnazione di Rati, la moglie di Kama. Eviscerando il grosso pesce, fu trovato all'interno un neonato che Mayavati adottò e allevò con affetto materno, ricambiato amorevolmente dal bambino. Diventato adulto, l'affetto che Kama provava verso la sua madre adottiva si trasformò in amore e la fece sua sposa. Il crudele Sambara soccombette ben presto sotto i colpi del Dio dell'Amore e Pradyyummna(Kama) e Mayavati(Rati) entrarono trionfanti alla corte di Krisna. Queste diverse avventure gli hanno dato tanti nomi Ananga che significa incorporeo, Candarpa che ha infiammato il cuore del maggiore tra le divintà, Macaradhwadja che ha un pesce come simbolo, Madana che ubriaca d'amore,Manobhava che nasce dal cuore, Panchasara che ha cinque frecce di queste una sola ha la punta acuminata ma è ricoperta di miele, per simbolizzare la dolcezza delle ferite dell'Amore, Pachpadhanwa che ha l'arco di fiori. E' raffigurato sempre accompagnato da Rati, dalla Primavera, da Kokila l'ape che ronza e dalla brezza rinfrescanrte. Ricorre attraverso i tre mondi su cui impera ed è chiamato il Dio tra gli Dei. In certe occasioni ha un'altra moglie Priti l'Affetto, mentre Rati è la Voluttà.

Si rappresenta Kama sotto la forma di un giovane inginocchiato sopra un pappagallo, tendendo un arco con una mano e con l'altra una piuma che si dispone a lanciare come se fosse una freccia. L'arco è fatto di canna da zucchero, mentre la corda è formata da api. Le frecce contenute nella sua faretra sono fatte di cinque specie di fiori, tanti quanti sono i nostri sensi, ciascuna freccia rappresenta un fiore particolare: Amra o fior di mangueiro(Mangiflora Indica), Nagakesara , la Tchampaka chiamata la regina dei fiori, la Ketaka e la Malura o Bilwache fa un frutto chiamato Bela. Il simbolo di Kama è il Makara, animale favoloso simile ad un coccodrillo unicorno. Porta con sé un lazo con un nodo scorsoio, (Pasa) con cui afferraa e immobilizza le sue vittime e un gancio per avvicinarle. Gli oggetti di Kama, secondo Zimmer, fecero parte dei riti e dei diagrammi delle scuole tantriche medievali e sono associate alle quattro forme di incantesimi prodotti dall'amore e che sono rispettivamente:

Apre (Jambha), simbolizzata dalle frecce;confonde, impazzisce,

rende folli!

L'arco,(Moha), Paralizza, trattiene immobilizza.

Il lazo(Sthamba),umilia, cattura, sottomette;

(Vasa) il gancio, afferra.

Il Kama Loka è il suo regno,è il mondo dei desideri e della loro realizzazione, perchè tutte le sfere celesti sono generate dal primordiale impulso della sua forza generatrice.E' il bellissimo Paradiso del Dio dell'Amore, dove uomini e animali vivono felici insieme all'oggetto del loro desiderio. Così attratti, gli esseri che hanno lasciato il proprio Io, restano legati alla ruota universale del tempo, conndannati a rinascere sulla Terra, nel Cielo o nel Purgatorio,secondo le caratteristiche del pensiero e dei desideri, perchè il frutto del Desiderio è il Destino.

Copyright 2011 Kama il Dio dell'Amore. Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.
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