Alimenti e nutrizione

Vitamina B12 o Cianocobalammina

Stampa
Categoria: Alimentazione

 

cianocobalammina

 


Struttura


La vitamina B12 o cianocobalamina, strutturalmente è formata da un anello porfirinico simile all'eme,legato ad un atomo di cobalto,mentre l'eme dell'emoglobina è legato al ferro. La sua scoperta risale al 1948, ma già negli anni venti l'anemia perniciosa era stata ritenuta come malattia da carenza da Minot il quale ebbe risultati incoraggianti,curando i suoi malati con estratto di fegato crudo. La cianocobalamina è sotto forma di cristalli rossi igroscopici,fortemente solubili in acqua e in alcool,il cui peso molecolare è di 1500 dalton.

Le forme attive della vitamina sono la metilcobalamina e la 5'-deossiadenosil-cobalamina,che esplicano la loro azione sotto forma di coenzimi.


Fabbisogno giornaliero


La dose quotidiana raccomandata RDA è di 1-2μgr.In un normale regime alimentare,gli effetti da carenza si verificano entro un lasso di tempo compreso tra i dieci e i vent'anni, perché è contenuta in quantità cospicue negli alimenti di origine animale, latte,carne,pesce,uova. In un organismo sano le riserve sono in quantità stimabili attorno ai 2.000-5000μgr.Coloro i quali seguono una dieta strettamente vegetariana che esclude qualsiasi alimento di derivazione animale,tipo i vegani devono bilanciare la carenza con l'integrazione di vitamina B12; un supplemento della vitamina è consigliabile anche alle donne in gravidanza e durante l'allattamento al seno,poiché in queste circostanze il fabbisogno giornaliero è aumentato di almeno il 50%.


Metabolismo


Il meccanismo che porta all'assorbimento della vitamina avviene per tappe:


  • Liberazione della vitamina assunta con gli alimenti nello stomaco,per azione della pepsina e del PH gastrico.

  • Una volta libera la vitamina B12,viene legata ad una glicoproteina salivare chiamata “proteina R binder o cobalofillina”

  • Legame della vitamina B12 in ambiente alcalino con il” fattore intrinseco di Castle,secreto dalle “cellule parietali” dello stomaco che è in grado di legare quotidianamente fino a 60mg di vitamina;così legata la vitamina è in grado di resistere all'azione della normale flora batterica intestinale senza essere distrutta o disattivata.

  • L'assorbimento avviene principalmente nell'ileo,dove in presenza di ioni Ca++ e pH 6,5-8.0,un recettore specifico di membrana,situato sulla superficie luminale degli enterociti lega il complesso e, tramite un processo di”endocitosi mediata da recettori”trasporta la vitamina all'interno degli enterociti,dove staccata dal fattore intrinseco che viene distrutto e dal recettore di membrana che viene riciclato riesce a superare gli enterociti e,veicolata da alcune proteine di trasporto,le transcobalamine si immette nel sangue circolante da dove raggiunge il fegato;tutto questo processo costituisce il circolo entero-epatico della vitamina B12.

La transcobalamina è secreta dalle cellule dell'endotelio,dagli epatociti,dai fibroblasti dai macrofagi e dagli enterociti,è una proteina ad alto peso molecolare con una capacità legante del 20-30% ha il compito di rimuovere la B12 dall'intestino e distribuirla in tutti i tessuti. Nel sangue circolano altre due forme di transcobalamina,la trancobalamina I e la transcobalamina III,entrambe con un peso molecolare superiore ai 60000 dalton,ad alto contenuto di carboidrati,sintetizzate dai granulociti. Esercitano una funzione di deposito della vitamina B12,esistono forme genetiche di assenza di transcobalamine, con manifestazioni neurologiche che non regrediscono con la somministrazione di vitamina B12,inoltre si assiste ad un loro incremento nel sangue nelle leucemie mieloidi e nei linfomi.


Funzioni


La vitamina B12 agisce in qualità di coenzima nella sintesi dei precursori del DNA,in special modo della timina.

Agisce in sinergia con l'acido folico,con un meccanismo integrato nella formazione delle basi puriniche e pirimidiniche.

L'acido folico è un trasportatore di radicali carboniosi che agisce sotto forma di tetraidrofolato,legando reversibilmente i gruppi metilici,metilenici,formiminici e formilici. L'acido folico circolante è il metiltetraidrofolato,forma che non permette il legame con questi gruppi. La vitamina B12 sposta il metile trasformandosi in metilcobalamina,che interviene nella reazione di metilazione dell omocisteina a metionina il cui prodotto finale è il S-adenosil metionina,rendendo disponibile il tetraidrofolato necessario alla sintesi dell'acido timidilico.

In caso di carenza le cellule in fase S non possono duplicare il loro DNA,di conseguenza durante la mitosi la cellula perde la capacità di dividersi,ma non quella di accrescersi,determinando un'anomalia nel sincronismo della maturazione nucleo-citoplasma.

Nel caso degli eritroblasti,assistiamo ad un gigantismo cellulare con elevata lisi intracellulare,la cosiddetta “eritropoiesi inefficace”.Sempre in qualità di coenzima interviene nella trsformazione del malonil-CoA a succinil-Coa ad opera della metilmalonil-Co mutasi.


Patologie da carenza

Le manifestazioni patologiche da carenza vitaminica sono le anemie megaloblastiche” e alcune patologie di interesse neurologico in quanto la 5-deossiadenosincobalamina ha un coinvolgimento diretto nel metabolismo degli acidi grassi,ed è stato ipotizzato un ruolo attivo nel meccanismo di protezione delle membrane neurali.


Anemia megaloblastica


Le anemie megaloblastiche, di cui la più nota è l'anemia perniciosa,sono delle forme di anemia caratterizzate dalla formazione di eritrociti abnormi,i cosiddetti “megaloblasti”,ossia elementi corpuscolati del sangue caratterizzati da un volume corpuscolare medio VCM attorno ai 100 fl. E' di comune riscontro il ritrovamento nello striscio di sangue periferico ,dei corpi di Jolly(frammenti del nucleo) è di ipersegmentazione dei granulociti.

Megaloblasto                          megaloblasto

Il deficit di assorbimento della vitamina B12 è dovuta alla mancanza del fattore intrinseco di Castle (FI),una mucoproteina secreta dalle cellule parietali della mucosa gastrica. Nei soggetti colpiti da anemia perniciosa,la mucosa gastrica presenta una marcata atrofia,che determina una ridotta produzione di FI,acido cloridrico e pepsina.

Si ritiene che l'anemia perniciosa,sia una malattia a carattere autoimmune. Nel 90% dei pazienti ha anticorpi diretti contro la frazione microsomiale degli antigeni parietali della mucosa gastrica,mentre nel 65% si riscontrano anche anticorpi antifattore intrinseco.

La malattia ha un decorso piuttosto subdolo,i gradi estremi da carenza si manifestano nel corso degli anni,un segno di comune riscontro,nei casi conclamati,oltre al grave stato anemico è l'aspetto caratteristico della lingua che si presenta,arrossata e liscia per appiattimento delle papille (glossite di Hunter), nonché problemi gastroenterici,dovuti all'achilia. I disturbi maggiori sono quelli neurologici,che nei casi estremi interessano il midollo spinale, perdita di sensibilità,atassia comparsa di segni patologici come il segno di Babinski. In medicina di laboratorio,normalmente si riscontra una pancitopenia,ossia un interessamento di tutte le cellule della linea ematica,ma è soprattutto l'anemia che raggiunge gradi estremi ed è spesso associata ad un ridotto numero di reticolociti.

La somministrazione parenterale di vitamina B12 provoca nell'anemia perniciosa un incremento considerevole del numero di reticolociti che va sotto il nome di crisi reticolocitaria.

A livello midollare si riscontra iperplasia eritoblastica,dove accanto ad eritroblasti con morfologia normale,osserviamo elementi,la cui morfologia è quella dei megaloblasti.

I livelli serici di vitamina sono in genere molto diminuiti,mentre c'è un marcato incremento dell'escrezione urinaria di acido metilmalonico,essendo la vitamina B12 implicata sotto forma di coenzima nel suo metabolismo. Nel siero c'è un aumento considerevole dell'enzima LDH (lattato deidrogenasi),segno della distruzione intramidollare dei megaloblasti (eritropoiesi inefficace).Il dosaggio della vitamina nel siero,pur essendo in prima istanza,il metodo più comune,per la diagnosi di anemia da carenza di vitamina B12,a volte da dei risultati falsi negativi,in tal caso o nei casi da diagnosi incerta è necessario procedere al dosaggio dell'acido metilmalonico.

Anemia da carenza di vitamina B12 si osserva anche nelle resezioni gastriche importanti,nelle forme di malassorbimento intestinale come il morbo di Chron,in caso di infestazione da botriocefalo,e nella sindrome dell'ansa cieca. Un metodo per discernere la carenza da malassorbimento,dall'anemia perniciosa è il test di Schilling,che in caso di malassorbimento non sarà corretto dalla somministrazione di fattore intrinseco.


Copyright 2011 Vitamina B12 o Cianocobalammina. Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.
Templates Joomla 1.7 by Wordpress themes free