Poesia

Una lezione di Anatomia di Bernardino Zendrini

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Scritto da Umberto

 

Lezione di anatomia del Prof Tulp - Rembrandt

 

Vieni! Mi dissero

Il professore

Stamane, alle undici,

Ne spiega il cuore.

Io che ne chiacchero,

ma non so affatto

né perché palpita,

né come è fatto;

Entrai nell'aula meditabondo.

Il mio cuore, caspita,

E' tutto un mondo.

Al mar l'agguagliano,

Ad un vulcano;

Certo dev'essere

Un che di strano.

Ah professore,

ella è in errore:

Codesto muscolo

No, non è il cuore.

 

 

Lodo l'artefice

che in sen ci pose

Macchine idrauliche

tanto ingegniose.

Lodo i ventricoli

E le orecchiette.

(Se ci sentissero,

Sarien perfette.)

Lodo le valvole

Semilunari.

E andando in estasi

Co'suoi scolari,

Con tutta l'anima

Le dirò. Bravo!

Appena càpiti

Quel che cercavo.

Ah professore,

Codesto muscolo

No, non è il cuore.

 

So che a Sant'Elena

Napoleone

ne ha fatto apposita

disposizione;

e pegno e simbolo

Della sua fede,

Un tanto viscere lasciò all'erede.

So che fu intingolo

De' più squisiti

Che s'imbandissero

Mogli e mariti.

Ma di si barbaro

Gusto io non sono,

E, se me l'offrono,

le cedo il dono.

Ah professore,

Ella é in errore;

Codesto muscolo

No, non è il cuore.

 

Mostri in qual angolo

O in qual fibrilla

L'odio s'abbarbica,

L'amore oscilla!

Ove s'annidano

Gioie e tristezze?

Ove, le innumeri

Delicatezze?

Ove folleggiano

le illusioni?

Ove s'infognano

le ree passioni?

Ove sorprenderli

i cari affanni,

Gli errori amabili

Dè diciott'anni?

Ah professore,

Ella é in errore;

Codesto muscolo

No, non è il cuore.

 

Senta, il cadavere

Che lei bel bello

Apre e scarifica

Col suo coltello,

Era una povera

Ricamatrice,

Che osava illudersi

D'esser felice.

Mandata al diavolo

dal seduttore,

E' morta, dicono,

Di crepacuore.

Povera giovine,

il cuor le han franto.

Ma qui, se è lecito,

Dov'è lo schianto?

Ah professore,

Ella é in errore;

Codesto muscolo

No, non è il cuore.

 

Qui tra i cadaveri

Resti chi vuole:

Di fuori m'ammiccano

Le prime viole.

 

Lungi da un alito

di cataletto,

Che mi falsifica

il cuore in petto!

Io non so farvene

L'anatomia,

ma ai cari effluvi

Ch'egli m'invia,

A quel suo muoversi

Così gentile,

Parmi il quissimile

D'un fior d'aprile,

Ah professore,

Ella é in errore;

Codesto muscolo

No, non è il cuore.

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