Medicina

Ayurveda

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Scritto da Alba

AYURVEDA

 

dhanvantari

La parola Ayurveda significa scienza della vita, deriva dalla parola “Ayur “ che in sanscrito significa vita e da “Veda”, “libro della saggezza” che assume anche il significato di “scienza”. E' uno dei più vecchi sistemi medici di cura, ampiamente trattati nei “Veda” in particolar modo nel Rig Veda e nell'Atharvaveda, dove ci sono più di cento inni dedicati alla cura delle malattie. I versi dei Rig Veda trattano della cosmologia conosciuta come Sankhya, i quali sono i principi base dell'Ayurveda e dello Yoga, questi versi parlano della natura delle malattie, patogenesi e principi di trattamento. Dall'India da dove ha avuto origine 5000 anni fa, si è diffusa anche in Occidente. E' ampiamente praticata in Asia sud-orientale, soprattutto in India,Bangladesh,Nepal,Sri Lanka e in alcune aree rurali del Pakistan. Per la filosofia induista,creatore dell'universo è Brahma,il quale ha insegnato L'Ayurveda a Daksa Prajapati,che l'insegnò ai divini gemelli Ashwinkumar,che l'insegnarono al dio Indra, padre della medicina che ne fece dono all'umanità.

Si basa su esercizi fisici, su prescrizioni dietetiche depurative che hanno lo scopo di eliminare le sostanze dannose all'organismo e, sulla prescrizione di rimedi farmacologici a base di erbe e di sostanze minerali.

La dottrina fondamentale dell'Ayurveda, detta Darshana, tratta ampiamente di scienza fisica, chimica biologia e contenuti intesi al raggiungimento di una elevata spiritualità. Le scuole Ayurvediche sono fondamentalmente quelle a indirizzo prevalentemente chirurgico chiamate dhanvantri sampradaya e quella di medicina generale chiamata atreya sampradaya. All'interno di queste scuole esistono inoltre una serie di otto specializzazioni: medicina interna, medicina pediatrica,psichiatria, otorinolaringoiatria e oculistica, chirurgia, tossicologia, gerontologia e scienza della longevità, scienza degli afrodisiaci e della fertilità. La visione dell'uomo è di tipo olistico;corpo, mente, spirito, sono considerati una cosa sola, concetto che si discosta notevolmente dal concetto distinto di corpo e mente tipico della medicina allopatica, dove l'uomo è visto come un'insieme di apparati.

La perfetta armonizzazione tra mente,corpo e spirito,determina uno stato di benessere assoluto.

Il corpo umano, secondo l'interpretazione della dottrina Ayurvedica è composto da cinque elementi: la terra o prthivi, il fuoco o jyotimsi, l'aria o vayu,l'acqua o apas,lo spazio o akasha, gli stessi elementi che entrano nella composizione della materia.

Tutti i processi che avvengono nell'individuo, sia a livello fisiologico che patologici,sono rapportabili alle variazioni dei tre umori, i quali caratterizzano anche Prakriti,ossia la costituzione individuale, considerata come una combinazione unica di caratteristiche fisiche,metaboliche,e psichiche. I tre Dosha o tre umori, sono i costituenti base di un sistema fisiologico, comprensivi di moto o vata,energia o pitta, inerzia o Kapha, che agiscono in perfetto equilibrio tra di loro, la leggera predominanza di uno dei tre Dosha predispone il corpo alle malattie.


L'individuo è sano, quando si trova in uno stato di equilibrio tra tessuti ed umori,normale funzionamento dei processi di digestione ed escrezione, e perfetta sintonia tra i sensi, la mente e l'anima.

Per riportare al perfetto equilibrio i Dosha perturbati, la medicina Ayurvedica, non si limita a combattere la malattia, ma mira a rafforzare la vitalità del corpo, verso un rafforzamento delle proprie difese naturali in modo da spingerlo verso l'autoguarigione.

Le cure di carattere medico, vengono integrate dall'osservazione di alcune regole di vita: l'igiene quotidiana, l'igiene della sera, l'igiene stagionale, un comportamento etico, l'osservanza di un adeguato regime alimentare, un rapporto equilibrato con il sonno e il sesso, in base a queste considerazioni l'Ayurveda è considerata molto più di in metodo di cura, è in effetti uno stile di vita.

La cura del paziente nasce da un'accurata osservazione del paziente valutando sia la situazione fisiologica che gli aspetti psichici ritenuti imprescindibili dal medico ayurvedico. Nella valutazione del paziente si esamina sia il paziente (rogi pariksa ) che la malattia ( roga pariksa ). Sono esaminati i tessuti affetti dalla malattia ( duskya ) l'equilibrio degli umori   ( dosha ), la costituzione fisica complessiva, la localizzazione della malattia; si esamina inoltre l'insorgenza della malattia in relazione al ciclo delle stagioni e ai ritmi circadiani, gli stili di vita, l'aspeto psicologico, l'età e particolare molto importante vengono valutate le abitudini alimentari.

Il medico effettua durante la visita preliminare l'esame del polso ( nadi perisksha ), con questo semplice esame si stabilisce lo stato degli umori, sintomi della malattia e prognosi ( a questo punto è suggestivo tracciare un parallelo con la semeiotica della medicina tradizionale cinese); esame delle urine e delle feci, effettuate però nei normali laboratori di biochimica; ispezione della lingua con valutazione dell'induito linguale, esame dell'occhio, auscultazione, palpazione e stato corporeo complessivo.

Il roga pariksha o studio della malattia è l'insieme dei procedimenti finalizzati a determinare l'eziologia della malattia, mediante l'esame della situazione metabolica dei tessuti e degli umori; mediante un accurato studio dei prodromi della malattia, dell'insorgenza e comunque di tutti quei fattori che hanno contribuito ad alterare lo stato di equilibrio.

La malattia per l'Ayurveda, in ultima analisi si rivela essere un'alterazione quali-quantitativa degli umori che causando stati di squilibri nei tessuti, generano prodotti di scarto che si diffondono in tutto il corpo transitando attraverso dei canali preferenziali detti srota fino a causare blocchi causa principale dell'insorgenza di uno stato patologico che col tempo finisce per determinare lo stato di malattia conclamata.

La terapia mira in primo luogo a rimuovere la causa della malattia e nella prescrizione di medicine dieta e modifica dello stile di vita, per procedere con una corretta terapia è indispensabile la collaborazione attiva tra medico paziente e familiari del paziente.

I metodi terapeutici sono riconducibili grosso modo a due principi operativi:


che fa largo uso di salassi, diaforetici e abluzioni rituali e depurative.

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