I Classici della Letteratura Antica

Manava Dharma Sastra "Libro I°- Creazione"

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Scritto da Francesco

LIBRO PRIMO

 

 

CREAZIONE

 

Basato sulla traduzione dal sanscrito al francese di Auguste Loiseleur Deslongchamps

 

1. ”Manu stava seduto, con il pensiero rivolto verso un solo oggetto; i Maharchis [I Maharchis, detti anche grandi Rishi, sono personaggi santi di ordine superiore al cui interno si distinguono varie classi di Rishi] si avvicinarono e dopo averlo salutato con profondo rispetto, gli rivolsero queste parole:

 

2. ”Signore, volete degnarvi di spiegarci con esattezza e per ordine, le leggi di tutta la classe primitiva [Le classi primitive sono quattro: la classe sacerdotale o dei Brahmani, la classe militare o dei Chatrya, la classe dei commercianti e agricoltori o Vaisya e infine la classe servile o dei Sudra)] e quella nata dalla mescolanza dei primi [Di questa classe si parlerà nel Libro Decimo]

 

3. ”Tu, solo, oh Maestro, conosci gli atti, il principio e il vero senso di questa regola universale onnipotente, la cui portata non può essere compresa dalla ragione umana, ed è la regola prima racchiusa nei Veda [I Veda sono le Sacre Scritture Indiane. I principali Veda sono tre: il Rig-Veda, il Yayur-Veda e il Sama-Veda. Le Leggi di Manu citano con frequenza solo i primi tre, mentre del quarto Veda, l'Atharva-Veda si fa menzione solo una volta nel Libro IX, st.33, Gli studiosi pensano che quest'ultimo sia il Veda più moderno; di diverso parere è l'illustre Colebrooke, il quale nell'VIII volume delle Rechearches Asiatique,ha presentato una memoria molto importante sopra i Libri Sacri degli indiani e pensa che in realtà l'Atharva è almeno in parte antico come gli altri. Ogni Veda raccoglie preghiere o Mantras, e precetti o Brahmanes].

 

4. ”Così interrogato da questi esseri magnanimi, colui il cui potere era immenso, dopo averli salutati tutti, diede loro questa risposta:

Ascoltate”;

 

5. “Questo mondo era sommerso dall'oscurità [Secondo il commentatore, deve intendersi per oscurità (Tamas) la natura (Prakiti). Il mondo nell'epoca della dissoluzione (Pralaya), a causa della sua impercettibilità, era dissolto nella natura e la natura stessa non era ancora stata sviluppata dall'Anima Divina( Brahmatma). Prakriti, il primo dei venticinque principi ammessi dal sistema filosofico chiamato Sankya, è la materia prima, la causa materiale universale. Il sistema Sankya, con il quale sembra intrattenere una grande relazione la parte metafisica della cosmogonia, è stata esposta da Colebrooke nelle sue ”Memorie sopra la filosofia indiana”. Queste ammirabili Memorie sono oggi alla portata di tutto il mondo, grazie alla traduzione francese di Pauthier. Questa pubblicazione è un vero servizio prestato alla scienza. Gli indianisti parlano anche di una esposizione del sistema Sankya nell'edizione di Sankya-Karika scritta da Lassen], impercettibile, indistinto, senza poter essere scoperto dal raziocinio, ne essere rivelato, sembrava consegnato interamente al sonno.

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